Quanta attesa! Tutti ce lo siamo chiesti: “Ma come sarà questo Papa?”.
La frangia legata al ritorno di forme più tradizionali si aspettavano un rigoroso ristrutturatone, quella più avanguardista sperava in un Pontefice in picchiata per pronunciare tanti sì rimasti fermi in agenda.
Da subito, però, sembra che abbia scontentato un po’ questi e un po’ quelli per riuscire a fare molto di più, ricordarci il valore sommo e divino della Pace, che è dono del Risorto.
La biografia ufficiale, ampiamente riportata nel sito della Santa Sede (vaticana) racconta di Rober Francis Prevost, nato il 14 settembre del 1955 a Chicago, ultimo di tre altri figli. Da fanciullo studia in una scuola cattolica carmelitana e, nella sua età giovanile, lo si vede impegnato nella Parrocchia di Saint Mary. Studia poi, da seminarista, Saint Augustine Seminary High School (Holland, Michigan) mentre continua appassionatamente a giocare a tennis e bowling. Nel 1977 si laurea in matematica a Philadelphia, Frattempo entra nel noviziato dell’Ordina di Sant’Agostino (OSA) e ottiene il diploma in Filosofia. Nel 1981 è a Roma, studia Diritto Canonico, discutendo la tesi di dottorato quattro anni dopo. Continua così la sua corsa in alto. Prima negli Stati Uniti come direttore delle vocazioni, poi delle missioni. Vola in Perù, ricoprendo innumerevoli ruoli. Insegna, è vicario giudiziale, anche parroco ed infine Priore Provinciale. Nel 2014 è creato Vescovo per volontà di Papa Francesco, per la Diocesi di Chiclayo e, poco dopo, eletto Vicepresidente della Conferenza Episcopale Peruviana. Data la sua poliedrica formazione ed esperienza viene richiesto a Roma, diventa membro della Congregazione dei Vescovi e poi, nel 2023 Prefetto del Dicastero per i Vescovi, nonché presidente Pontificia Commissione per l’America Latina. Viene creato Cardinale, da Papa Francesco, il 30 Settembre dello stesso anno. Il 7 maggio 2025 entra in Conclave, immaginandosi l’ultimo fra gli arrivati, ne esce Papa il giorno dopo.

